La “Cestistica Piero Viola venne fondata nel 1966 dal giudice Giuseppe Viola in onore del fratello prematuramente scomparso. Il giudice rilevò la allora AICS Reggio Calabria. I primi anni di attività videro la Viola disputare diverse stagioni in Serie C, sino alla stagione 74/75 quando, in seguito alla riforma dei campionati, venne inserita nella nuova serie B. Nella prima metà degli anni ’70 la società si trasferìnell’impianto dello “Scatolone”, oggi anch’esso intitolato alla memoria di Piero Viola.

Gli anni ’80 sono quelli della svolta. Nella stagione 82-83 sotto la guida di coach Benvenuti la Viola ottiene la prima promozione in A2. Bianchi, Campanaro, Santoro, Laganà, Porto i protagonisti del primo salto di categoria.

Con la promozione in A2, sorge il problema dell’impianto sportivo: lo Scatolone non rispetta infatti i parametri imposti dalla FIP. Dopo le prime ipotesi di trasferimento a Catanzaro per disputare i match casalinghi, il giudice Viola riesce ad organizzare la costruzione rapida di un nuovo impianto, il Botteghelle: in soli cinquantasette giorni il palazzetto è costruito e reso agibile, pronto ad ospitare l’esordio in A della Viola.

Nel 84-85 a larga parte del gruppo della prima promozione vengono aggiunti Donato Avenia e gli americani Hughes e Kupec. La Viola al termine del campionato otterrà la prima storica promozione in serie A1. La permanenza in massima seria dura tuttavia una sola stagione, anche se l’annata 85-86 verrà purtroppo ricordata la tragica scomparsa di Massimo Mazzetto,giocava prospetto considerato un astro nascente della pallacanestro italiana.

Passano due anni e con Tonino Zorzi in panchina si ritorna in massima serie. La stagione 1989-1990 segna un record: settimo posto in classifica, play-off ed una stagione culminata solamente con l’eliminazione ai quarti di finale ad opera della Pallacanestro Varese. In quella stagione il miglior marcatore del campionato è il reggino Caldwell.

A Zorzi succede Carlo Recalcati che seppur al primo anno non riesce ad ottenere la salvezza .l’anno successivo (’91-’92) ottiene la pronta risalita. La Viola si trasferisce nel nuovo impianto del “PalaCalafiore”, il roster è composto dai vari Santoro, Sconochini, Volkov e Garrett. Nel 92-93 giunge il miglior piazzamento: sesto posto finale in classifica e play-off raggiunti. Il 18 aprile 1993 si disputa la gara decisiva dei quarti di finale scudetto contro la Benetton Treviso; viene annullata dagli arbitri la schiacciata decisiva all’ultimo istante di Garrett: gli arbitri stabiliscono che il tempo sia già scaduto, le immagini televisive chiariranno che il canestro era valido.

Dopo un breve ritorno di Tonino Zorzi, siede sulla panchina reggina Gaetano Gebbia. Con lui altri due anni di A2. Nel gennaio 1998 è nata dapprima la “Basket Viola Reggio Calabria SPA” e successivamente la “Nuovo Basket Viola Reggio ’98” (fallita poi nel 2007).

Nel 98-99 la nuova risalita. Oltre a campioni come Oliver e Scott, spicca il talento del giovane argentino Manu Ginobili, il quale rimarrà a Reggio anche nella stagione successiva in A1, sino ai quarti di finale play off.

Gli anni 2000 vedono la Viola giungere sino agli ottavi di finali di Coppa Korac, eliminata solo da Maccabi, con ancora Zorzi allenatore.

Dal 2003 al 2005 il coach è invece Lino Lardo, una qualificazione ai play off ed un nono posto per lui. Nelle due stagioni successiva arriveranno due retrocessioni (la prima viene meno grazie al ripescaggio), che porteranno la squadra in LegaDue.

La parabola discendente culmina nel 2007 quando arriva il primo fallimento.

Due anni dopo la Viola Reggio Calabria “rinasce” acquistando il titolo sportivo del Basket Gragnano e ripartendo dalla Serie B Dilettanti, allenata dall’ex giocatore nero-arancio Massimo Bianchi. L’anno successivo la proprietà cambia nuovamente, diventando l’imprenditore GianCesare Muscolino il nuovo presidente. Dopo aver perso due finali in due anni (2010-11 e 11-12) nel 2013 grazie alla riforma dei campionati la Viola viene inserita nella nuova A2 Silver. L’anno successivo si ritorna alla vecchia formula della A2 unica, suddivisa in due gironi, Est ed Ovest. Per la Viola due salvezze in altrettante stagione, ottenute una in stagione regolare e l’altra tramite i play out. Nel 2017/2018 la squadra, allenata da Marco Calvani, sulla base delle conferme dell’anno precedente ( Fabi,Caroti,Rossato e Baldassarre)  disputa una stagione esaltante che culmina con il terzo posto finale. Posizione però ribaltata dalla Giustizia Sportiva che punisce la Viola per delle irregolarità legale alla presentazione della fideiussione. Il “-34” inflitto relega la Viola all’ultimo posto e conseguentemente in Serie B.

Successivamente la società rinuncia alla serie B cedendo il proprio titolo sportivo alla Nuova Cestistica Barcellona di Aurelio Coppolino. L’iter di trasferimento nella città siciliana non va però a buon fine, in quanto bloccato dal Consiglio Federale della FIP la in virtù di una pendente morosità del Basket Barcellona. Per tale ragione lo stesso Coppolino decide di mantenere la sede della società a Reggio Calabria, avviando un nuovo progetto tecnico e societario, rilanciando le ambizioni dei neroarancio.


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